Se il fatto alla base del licenziamento è manifestamente insussistente si può applicare soltanto la reintegrazione

Se il fatto alla base del licenziamento è manifestamente insussistente si può applicare soltanto la reintegrazione
Con Sentenza n. 7167/2019 del 13 marzo, la Suprema Corte ha affermato che, in caso di manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il giudice deve necessariamente applicare la reintegrazione ex art. 18, co. 4, della legge n. 300/1970.
Nonostante l’art. 18, co. 7, della legge predetta stabilisca che il giudice “può” applicare la tutela reintegratoria attenuata, secondo la Corte, non è attribuito al giudice alcun margine di discrezionalità ove il fatto posto alla base del licenziamento sia caratterizzato dalla manifesta insussistenza.
Nel caso di specie, la dipendente, unitamente ad altri lavoratori, era stata appositamente collocata nel reparto che di lì a poco sarebbe stato soppresso per esternalizzazione delle attività ad esso relative.
Avv. Paolo Catalano
Studio Legale Integrato